Occhiopermille: l'otto per mille ci costa un occhio!

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L'otto per mille è il meccanismo adottato dallo Stato italiano per il finanziamento delle confessioni religiose.

Possono accedere all'otto per mille solo le confessioni che hanno stipulato un'intesa con lo Stato e che abbiano avanzato apposita richiesta.

I destinatari, al 2012, sono:

  • Stato
  • Chiesa cattolica
  • Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi
  • Chiesa Evangelica Luterana in Italia
  • Unione Comunità Ebraiche Italiane
  • Unione Chiese cristiane avventiste del settimo giorno
  • Assemblee di Dio in Italia

Dai Patti lateranensi fino al 1984 la Chiesa Cattolica riceveva dallo Stato la cosiddetta congrua, a risarcimento dei beni confiscati alla Chiesa e per il mantenimento dei preti. Nel 1984, con la revisione del Concordato firmata da Craxi, è stata eliminata la congrua ed introdotto l'otto per mille, che è poi stato concesso anche ad altre confessioni religiose. Da allora l'aumento delle tasse e del reddito degli italiani ha fatto salire vertiginosamente le cifre in gioco, passando dai 398 milioni di euro del 1990 ai 1.067 del 2010 (per la sola Chiesa Cattolica).

In teoria ogni tre anni una commissione potrebbe modificare la percentuale (da otto per mille a sei per mille, ad esempio), ma in realtà questo non è mai stato fatto, nonostante le recenti crisi e nonostante con un miliardo di euro si possano effettuare svariati interventi, ad esempio a favore della scuola o dei lavoratori.

Anche altre religioni (come i Testimoni di Geova) hanno firmato con lo Stato delle intese, che però non sono ancora state ratificate dal Parlamento. Tramite il meccanismo delle firme inespresse bastano poche altre confessioni con fedeli molto "disciplinati" per far diminuire di decine di milioni di euro il gettito della Chiesa. Che sia per questo che il Parlamento prende tempo?